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Basilicata, Consigliami dove andare e cosa fare

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La Basilicata è una terra bagnata da due mari , il Mar Ionio , dove la costa ionica si  estende da Metaponto fino al confine con la Puglia  ed il Mar Tirreno . Ampie spiagge sabbiose circondate dai pini e dagli eucalipti .  L’entroterra è caratterizzato a coltivazioni oltre ai parchi naturali come il Parco Nazionale dell’Appennino Lucano Val d’Agri . La Basilicata si affaccia sul Tirreno nel Golfo di Policastro , con i suoi 30 chilometri rocciosi della stupenda costa di Matera  . Alle spalle l’imponente complesso appenninico del Sirino con i suoi 2000 metri di altitudine . I principali centri balneari sono di Metoponto,   Marina di Pisticci, Scanzano Ionico, Nova Siri  . Paesaggi unici pieni di colori e profumi della macchia mediterranea . La maggior parte delle spiagge sono attrezzate per ogni tipo d’esigenza e sono adatte anche per i più piccoli .

1. I Sassi di Matera

Matera

Nella parte più a Nord-est della Basilicata troviamo la città di Matera , esattamente nella parte opposta a Maratea . Quelli che comunemente vengono chiamati sassi di Matera è riferito alla parte antica della città , dove le case non state edificando scavando e costruendo nella roccia . Matera è nata come città contadina , oggi con il suo panorama unico e con le sue bellezze introvabili è una città che vive essenzialmente di turismo . Al calare della sera la città offre un particolare spettacolo che viene chiamato ” il presepe di cartapesta ” . La città con le sue bellezze è entrata a far parte del patrimonio dell’umanità .  Da segnalare il museo la Casa Grotta di Vico Solitario , con i suoi reperti di vita quotidiana , e una delle vicine chiese rupestri Santa Lucia alle Malve , con affreschi risalenti al XIII secolo .

Maggiori informazioni: Sito ufficiale in Italiano
Posizione: Matera
Durata: 1 Giorno
Statistiche dei viaggiatori su TripAdvisor: media giudizio 4 su 5 punti

2. Maratea

Maratea

Maratea , nata nel XVI secolo come città fortificata , arroccata su un fianco del Monte San Biagio con le sue grandi mura , per respingere i ripetuti attacchi dei saraceni . La costa è unica di una bellezza rara , con i monti lucani che terminano a strapiombo sul mare . Tra le alte pareti calcaree di color bianco , si trovano insenature con spiagge bianche a ciottoli e gotte . La costa di Maratea è composta da diverse fazioni come, Acquafredda, Cersuta, Fiumicello-Santa Vènere, Porto, Marina di Maratea e Castrocucco . Verso il monte San Biagio abbiamo la frazione di Massa, Brèfaro e Santa Caterina ,Curzo e Campo, e alle sue pendici vi è Maratea . Quest’ultima città rappresenta uno dei centri turistici più importanti della regione che conserva tutt’oggi la sua conformazione medievale con case antiche ornate da logge divise da stretti vicoli . A Maratea è possibile godere di spiagge munite di accoglienti stabilimenti il tutto ornati da una bellissima pineta dai colori vivaci .E’ possibile vivere la città sia al mare , facendo spettacolari nuotate nelle sue acque cristalline , o visitare il borgo vecchio oppure per gli appassionati di Tracking fare delle bellissime passeggiate sul maestoso monte San Biagio . Maratea chiamata la Perla del Tirreno .

Maggiori informazioni: Sito ufficiale in Italiano
Posizione: Maratea 
Durata: 2 / 3 Giorni 
Statistiche dei viaggiatori su TripAdvisor: media giudizio 4.5 su 5 punti

3. Venosa

SS. Trinità a Venosa

La città di Venosa fa parte della provincia di Potenza ed è inscritta all’associazione del Club dei Borghi più belli di Italia . Si trova nel territorio del Vulture , le sue origini sono molto antiche , infatti  a pochi chilometri dal centro abitato troviamo il sito preistorico di Notarchirico ( il più antico della Basilicata ) . Città fondata dai romani nel 291 a.C. . Dopo la vittoria contro i Sanniti dedicarono la città alla dea Venere . Qui nacque e trascorse la sua adolescenza il grande poeta latino Quinto Orazio Flacco. Nella località di San Rocco troviamo il parco archeologico con i resti dell‘antico impianto termale , di una domus e i resti perimetrali della prima basilica paleocristiana . Interessanti sono da visitare anche le Catacombe Ebraico-Cristiane del III -IV secolo scoperte nel 1853 a testimoniano che il suo nucleo originale della comunità ebraica era verosimilmente ellenistico .

Maggiori informazioni: Sito ufficiale in Italiano
Orari di apertura: Area archeologica aperta dalle 9:00 alle 13:00, costo ingresso 2,50 € comprensivo del museo
Posizione: Venosa
Durata: 1/2 ore
Statistiche dei viaggiatori su TripAdvisor: media giudizio 4 su 5 punti

4. Castelmezzano

Castelmezzano

Castelmezzano  arroccato e protetto dalle Dolomiti Lucane , dopo aver superato una galleria scavata nella roccia e  una spettacolare gola vi apparirà come un piccolo presepe. Centro storico di appena 783 abitanti , tipicamente medievale con le costruzioni inserite nella nuda roccia sono particolarmente suggestive . Anch’esso fa parte del circuito dei I borghi più belli d’Italia . Castelmezzano  è stata un’importante tappa per i cavalieri che all’epoca delle Crociate si recavano in Terra Santa. È possibile riscontrate tracce di questo passato sui simboli impressi sulla facciata dell’antica chiesa di Santa Maria dell’Olmo. Esiste una nota attrazione del luogo chiamata volo dell’angelo,  si tratta di un cavo d’acciaio che collega i due paesi Pietrapertosa e Castelmezzano  e permette al visitatore di volare tra i due borghi, ammirando la vallata ad una velocità di oltre 120 Km/h su uno strapiombo di circa 800 metri .

Maggiori informazioni: Sito ufficiale in Italiano
Posizione: Castelmezzano
Durata: 1/2 ore
Statistiche dei viaggiatori su TripAdvisor: media giudizio 4 su 5 punti

5. Metaponto

costa ionica

Le testimonianze archeologiche presenti nel suo territorio attestano la storia antica della città di Metaponto . Infatti il suo nome deriva dalla civiltà greca ( gli Achei ) che verso la fine del VIII secolo a.C. decisero di fondare questa stupenda città che si affaccia sulle acque cristalline del mar Ionio. Tra la foce del Bradano e quella del Basento sono stati rinvenuti numerosi reperti greci .  Nella zona troviamo il sito archeologico dell’antica Metapontum , città della magna Grecia dove Pitagora insegnò la sua scienza . Troviamo le rovine del teatro, il tempio di Apollo Lido, il tempio di Hera e il tempio di Afrodite, la necropoli di Crucinia e soprattutto le Tavole Palatine, con le sue splendide 15 colonne doriche trabeate . Nei mesi estivi esiste un forte turismo balneare grazie alle sue incantevoli spiagge e alla pineta che le circonda .  La lunga linea di costa, bassa ed accogliente,che si perdeva fino all’orizzonte, piena di dune con la sua natura un po selvaggia, sono state le attrattive di Metaponto che hanno affascinato i pionieri del turismo.

Maggiori informazioni: Sito ufficiale in Italiano
Orari di apertura : Museo archeologico nazionale di Metaponto aperto dalle 9:00 alle 20:00. ingresso  2,50 € (comprensivo di entrata all’area archeologica); Riduzione 1,25 € 
Posizione:Metaponto
Durata: 1 giorno
Statistiche dei viaggiatori su TripAdvisor: media giudizio 4.5 su 5 punti

6. Marina di Pisticci

Spiaggia jonica

Marina di Pisticci , città normanna del 1000 ,  caratterizzata dalle sue ampie spiagge finemente sabbiose , ottimamente attrezzate dal punto di vista turistico . Alle spalle delle spiagge vi è la pineta , impiantate con lo scopo di proteggere le dune dai forti venti marini . Nel 1688 ci fu una grossa frana che divise in due l’antico nucleo urbano e causando più di 400 morti . Verso il 1695 furono anche eretti alcuni palazzotti gentilizi, cosicché già nel ‘700 si poteva parlare, per Pisticci, di una parte alta (la Terravecchia) intorno al castello fatiscente e alla Cattedrale, e di una parte nuova (il rione Dirupo).  Oltre allo stupendo mare è da visitare il Castello di età medievale , la Chiesa Madre fondata su preesistenze duecentesche e la chiesa seicentesca di  di Sant’Antonio  . 

Maggiori informazioni: Sito ufficiale in Italiano
Posizione: Marina di Pisticci
Durata: 1 giorno 
Statistiche dei viaggiatori su TripAdvisor: media giudizio 4 su 5 punti

7. Nuova Siri

Nova Siri e Mar Jonio I

Nova Siri di origini antichissime nacque insieme a Eraclea dopo la distruzione da parte delle colonie di Sibari e Metaponto dell’antica Siris. Con il Regio decreto nasce , nel 1872 , la Nuova Siri che in precedenza si chiamava Bollita . Sulla costa troviamo la costruzione di una vecchia torre in tufo , Torre Bollita ,  li affianco è stata rinvenuta una necropoli ellenistica . Oggi la costa si sta sviluppando in direzione del turismo , offre splendidi villaggi turistici , hotel , camping attrezzati , tranquillità, relax, gioco e benessere . La spiaggia di Nova Siri di sabbia dorata che degrada dolcemente verso il mare adatta a tutti dove passare le giornate tranquillamente sdraiati sui lettini o praticare lo sport .

Maggiori informazioni: Sito ufficiale in Italiano
Posizione:Nova Siri
Durata: mezza giornata 

8. Policoro

Policoro

Policoro , città antica che sorge sulle rovine di Eraclea , colonia della magna Grecia che prendeva il nome da Ercole . Le antiche origini della città sono testimoniate dalle raccolte archeologiche  . A sud-ovest del Paese si stende la Riserva naturale Bosco Pantano di Policoro con i suoi  frassini, ontani, salici, olmi e querce , con la fauna dominata dai cinghiali, caprioli, martore e lontre. Da visitare il Museo Archeologico di Policoro dove la prima sala è dedicata al territorio e alle su fasi preistoriche . Importanti sono gli aspetti dell’età del bronzo e i ritrovamenti di contrada Termitito con le ceramiche di tipo miceneo . Nella seconda è esposta suppellettile riferibile a (Siris), nella terza le attività artigianali di (Heraclea) , la quarta è riservata alla documentazione del santuario di Demetra , quinta e la sesta sono dedicate alle necropoli di (Heraclea) ,  la settima e l’ottava mostrano le ricchissime tombe enotrie .  Oltre alla storia abbiamo anche le stupende spiagge bianche con il mare cristallino e attrezzate per ogni necessità e divertimento .

Maggiori informazioni: Sito ufficiale in Italiano
Posizione:Policoro
Durata: 1/2 ore

9. Parco Nazionale del Pollino

Parco nazionale del Pollino

Per gli amati del trekking, abbiamo il Parco Naturale del Pollino,  il più grande d’Italia con i sui 192 ettari di area protetta. E’ possibile praticare anche anche altri sport tra cui mountain bike e del rafting . Il parco ha un’ampia flora e fauna , una macchia mediterranea con praterie ad alta quota . E’ possibile intravedere nei suoi cieli l‘acquila Reale ed il falco pellegrino ,  e il famosissimo lupo appenninico in giro tra i boschi . L’altezza delle sue vette arriva a quota 2.200 metri sul livello del mare .   Nel parco si possono trovare  ottime strutture ricettive, oltretutto nuove ed efficienti .

Maggiori informazioni: Sito ufficiale in Italiano
Orari di apertura: Aperta liberamente al pubblico
Posizione:Parco Naturale del Pollino
Durata: 4/5 ore
Statistiche dei viaggiatori su TripAdvisor: media giudizio 4.5 su 5 punti

10.  Cosa mangiare

Pane Cotto w/ Cime di Rapa

La Basilicata , uno delle regioni più apprezzate di Italia sia per i suoi magnifici panorami che per la sua cucina .  E se ancora non conoscete le ricette che contraddistinguono questa zona, è giunto il momento di prendere nota . IL Pane Cotto , uno degli alimenti principali della cucina lucana cotto in forni a legna . Un pane particolare preparato con porri , peperoncino , uova e prezzemolo . Una volta cotti vengono adagiati sulle fette di pane , il tutto da un sapore inteso e saporito . Il Baccalà a Ciuredda piatto apprezzato nella cucina lucana , piatto composto da elementi semplici e genuini composto da un soffritto di cipolle , aglio olio e pomodorini e a finire il baccalà . piatto dal sapore ricco da poter degustare in ogni dove della Basilicata . Il cazzomarro un piatto dal sapore decisamente più forte a base di interiora di agnello (cuore, fegato e polmone avvolte nelle budella) e cotto rigorosamente alla brace, ha un sapore deciso ma eccezionale. Infine come non nominare i peperoni cruschi rappresentano di sicuro una delle maggiori eccellenze del territorio lucano , sono semplicemente dei peperoncini fritti in olio EVO e serviti interi, con l’aggiunta di un po’ di sale. Dal sapore pungente e estremamente saporiti . 

Curiosità da sapere

Le origini del nome della regine derivano dal nome che i Bizantini gli diedero dopo la caduta dell‘impero romano . Affidarono il territorio a un a un basiliskos, termine greco con cui si indicava il governatore. Prima la regione era chiamata Lucania , dato dalle antiche popolazioni che la abitavano . In latino lucus significa “bosco sacro” ed è probabile che così fossero viste queste terre in passato. Nel 1932 la regione riprese il nome di Lucania , ma nel 1947 lo riperse per tornare in Basilicata , e comunque tutt’oggi i cittadini hanno mantenuto il nome di Lucani . Questo spiega etimologia del nome degli abitanti della Basilicata ed lo strano fenomeno del di discostamento dal nome della regione . Una leggenda che riecheggia in tutaa la Basilicata è quella del Monachicchio , spirito di un bambino morto prima di ricevere il battesimo . Uno spirito che ama fare scherzi innocui alle persone , è solito apparire ad altri bambini , come lui, con i quali  giocare e divertirsi in modo spensierato .  Il Monachicchio si manifesta nelle ore diurne e desidera solo giocare con altri bambini attirando la loro attenzione tirandogli le coperte del letto , facendogli il solletico sotto i piedi , sussurrando parole dolci , tutti giochi innocui di cui non preoccuparsi .

 

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